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La percezione che l'"uomo comune" ha del Transumanesimo 
Autore Messaggio

Iscritto il: 11/07/2010, 19:28
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Messaggio Re: La percezione che l'"uomo comune" ha del Transumanesimo
David_De_Biasi ha scritto:
E infatti la "favola" ha funzionato molto bene finora, un meccanismo che però mantiene l'umanità ancora in uno stato infantile, non affrontare i propri "mostri" o "angoscie" secondo me è segno di debolezza, ciò che non mi uccide mi rende più forte e mi aiuta a maturare. Oggi però più che le favole religiose mi sembra che il meccanismo di rimozione si manifesti più che altro nella forma di quello che Pascal chiamava "divertimento" inteso come distrazione dalla propria condizione mortale (lasciamo stare che Pascal lo diceva per convertire alla fede) cioè come dice David Nicholas in uno splendido saggio: "Una tipica reazione, è di ignorare il nostro destino attraverso distrazioni che aiutano a ridurre il nostro senso di isolamento, per esempio il "sesso, droga e rock & roll". Oppure ci buttiamo nel lavoro o in un hobby, oppure nel conformismo, nel vivere come vogliono gli altri. Possiamo ottenere una sensazione di immortalità collettiva attraverso l'azione comune e trarre conforto dal calore del gregge, ma il costo è elevato: diventando parte della folla, il nostro io si dissolve prima ancora di morire. Harrington ha descritto tutto ció come il "morire prima di morire" e il "suicidio a rate". (http://www.estropico.com/id105.htm)


Sì, hai colto nel segno. Credo sia proprio questo lo spirito del nostro tempo.

David_De_Biasi ha scritto:

Beh ma la Genesi e il Cristianesimo non sono propriamente dei "miti", essi appartengono già all'epoca teologica o monoteista dell'umanità. Per mitologia intendevo il mondo dei miti nell'epoca antica: il kosmos perenne e il tempo ciclico come ordine necessitante della natura, e la condanna a Prometeo che aveva osato sfidare questo ordine compiendo hybris... Non c'è dubbio poi che il cristianesimo ha introdotto una concezione diversa dal tempo dei miti, in particolare (cfr. L'uomo e la tecnica di U. Galimberti) spezzando la ciclicità e introducendo una visione storica e progressiva che ha aperto la strada alla modernità.


Non so... alla prova dei fatti, la tarda antichità cristiana è, intellettualmente e tecnicamente, stagnante se paragonata all'ellade classica. La sofistica è una forma di intellettualità molto "moderna" e secolare, per dire. Io non direi apoditticamente che una visione mitica del mondo frena il progresso, la storia offre esempi contrastanti.



Cita:
Purtroppo disolito i reazionari e conservatori hanno atteggiamenti antiscientifici, non sono conservatori quelli che sostengono il creazionismo o l'intelligent design? Non sono conservatori quelli che vorrebbero bandire gli ogm? Non sono conservatori quelli del mito di un'immutabile natura umana? Sono tutti ahimè atteggiamenti che seguono a una mentalità dura a rendersi conto della natura in evoluzione...
Quindi pur stando attenti a non generalizzare, il conservatorismo implica un'ideologia o fede autoreferenziale che è in netto contrasto con il metodo autocorrettivo e quindi aperto a verifiche e a miglioramenti della scienza...


D'altra parte, nell'idea di superare l'uomo si celano gli stessi elementi di elitismo della destra post-nietzchiana. La faccenda è che conservatori e neo-conservatori di adesso sono in sostanza i discendenti politici del centro della Rivoluzione Francese, del mondo concettuale della reazione non hanno poi molto. C'è anche da dire che l'opposizione alla manipolazione genetica e al transumanesimo in genere viene forse più da sinistra che da destra. Io credo che non sia tanto una questione di collocazione politica, quanto una questione di intelligenza pura e semplice: che gli ogm possono essere parecchio utili dovresti capirlo anche se sei un monarchico, basta pensarci.


13/07/2010, 17:03
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Messaggio Re: La percezione che l'"uomo comune" ha del Transumanesimo
Gregor Samsa ha scritto:
Dunque ho cercato di eliminarla dalla mia vita (a dire il vero non ero portato comunque :D ) e di sostituirla con la valutazione delle possibilità.

E dell'espressione "speranza scientifica" che te ne pare? :) Parlando del futuro e vagliando le possibilità c'è, a parer mio, sempre una questione di "sperare che una cosa avvenga". Speranza scientifica in quanto basata su dati oggettivi e scientifici.

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Bruno Lenzi

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"Molti conoscenti mi chiedono il perchè di questa scelta: basterebbe vivere una vita piena per non aver paura della morte. Ho risposto loro che questa decisione è derivata non dalla paura della morte, ma da un grande amore per la vita. Con la stessa pienezza di adesso, vorrei vivere non 80 anni, ma molti molti di più. (Bruno Lenzi 2008)"


13/07/2010, 23:05
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Messaggio Re: La percezione che l'"uomo comune" ha del Transumanesimo
Ch4OSm4n ha scritto:
Gregor Samsa ha scritto:
Dunque ho cercato di eliminarla dalla mia vita (a dire il vero non ero portato comunque :D ) e di sostituirla con la valutazione delle possibilità.

E dell'espressione "speranza scientifica" che te ne pare? :) Parlando del futuro e vagliando le possibilità c'è, a parer mio, sempre una questione di "sperare che una cosa avvenga". Speranza scientifica in quanto basata su dati oggettivi e scientifici.


Penso che sia una bella cosa. è solo che tento a vedere il bicchiere mezzo vuoto :D


15/07/2010, 9:30
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Messaggio Re: La percezione che l'"uomo comune" ha del Transumanesimo
Secondo me voi filosofi "vi volete male" :)
Io da "scienziato" ho il mio modo di dare il senso alla vita, ma dato che voi negate che ciò sia possibile alla scienza non so neppure se indicarvelo :P

Scherzi a parte intendo questo:
La scienza mostra le cose, ma anche i funzionamenti (si, lo so, la scienza sistemica è più difficile e meno interiorizzata da chi ammira la scienza ma non la "vive"), secondo la scienza noi siamo un processo e come tale "gestibile" dalla scienza.
Siamo una macchina neolitica (cacciatori-raccoglitori) evoluta lentamente ed armonicamente fino a quando l'accelerazione razionale non ha lasciato indietro la biologia e ... l'età dell'oro (apparente materialmente, reale dal punto di vista armonia-felicità).
Ma adesso lo sappiamo!
Basta saper "dire" alla nostra macchina della felicità neolitica cose che essa possa gradire e credere e tutto va per il meglio. Mai chiesto a un abile "cuccatore" di ragazze come si fa? Se è veramente sincero dice: "non devi sperare che ci stia, devi crederci, allora è fatta": SA di non essere meglio degli altri, ma sa di "poterci credere"!
Se ci pensate, non siamo poi così intelligenti e coscienti se non riusciamo in questa piccola operazione software ... io che NON sono un filosofo pessimista, ma uno scienziato ottimista ho cercato di perseguire la cosa e ovviamente l'ho raggiunta, troppo semplice per non riuscirci!

Naturalmente c'è anche la soluzione "scientifica minimalista" (e unica per chi non ha capito a fondo l'immensità applicativa della scienza di cui rifiuta l'aspetto filosofico-processuale-informatico), sto parlando degli psicofarmaci. Naturalmente ci sono controindicazioni ...
Ne cito una sola non molto conosciuta: nell'ultimo numero di focus hanno esplorato scientificamente i motivi di crollo della popolazione di gamberetti di una baia degli USA. Pare che siano diventati più "coraggiosi" e come tali anche imprudenti e vengono predati più facilmente. Il motivo è una molecola ansiolitica che sta inquinando la baia dalle fognature della città vicina ... non oso pensare all'inquinamento antidepressivo delle macchine biologiche neolitiche umane che la abitano visto che bastano le loro urine a far estinguere dei gamberetti nel mare! :D :D

Per Gregor che non mi conosce, non ti curare del mio umorismo un po' teatrale ... devo essere parente di Beppe Grillo ... ma le cose che dico e cito le reputo vere.

_________________
albe ... famiglia degli albatros, gli unici che volano negli uragani.


02/08/2010, 13:30
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